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"Sicuramente è stata una grande opportunità. Il lavoro che faccio non mi pesa così tanto dal momento che è anche la mia passione. I risultati che ottengo sono frutto del lavoro di una grande squadra che ho la fortuna di coordinare. È quindi un premio di tutti, non solo mio". Con queste parole Lorenzo Ferrario, 29enne di Monza e direttore tecnico di D-Orbit, ha espresso la sua soddisfazione nel comparire sulla lista dei 100 under 30 di Forbes (categoria Manufacturing & Industry), in occasione dell'evento ForbesLive che si è tenuto a l'8 maggio al Museo MAXXI di Roma.

D-Orbit è una startup comasca specializzata in sistemi di lancio, posizionamento e rimozione dei satelliti. La società ha raccolto quasi 8 milioni di dollari in venture capital fino ad oggi. In qualità di chief technology officer, Lorenzo ha il compito di gestire gli aspetti tecnici e guidare la divisione di ricerca e sviluppo. "Il sogno è quello di dare all'umanità una dimensione in più, quella dello spazio. Così come l'aeronautica è riuscita a portare l'uomo in cielo, noi abbiamo l'obiettivo di portarlo ancora un po' più in alto".